15.1.20

E attenzioni morbose e ossessive per creare prima il pretesto, e poi il motivo.

(Non sempre sono in camera mia "con la finestra chiusa". Squi che adesso con acido e astio quasi incomprensibili mi "disprezza" sul suo blog lo sa bene, in quanto gliene ho fatto cenno più volte durante la nostra corrispondenza. non sembrava contento quando mi beccava fuori casa, però.)

con il trasferimento voglio liberarmi anche di persone nocive che hanno come missione quella di farmi deprimere. quindi questo blog rimarrà online, ma a partire da oggi non lo aggiornerò più.

Aiuto

La chiave della felicità è la disobbedienza in sé
a quello che non c'è

https://youtu.be/DVRf6zoFbyE

Mi riempio la testa di quisquilie (tipo: l'uomo invisibile; i satelliti che guardano; il bb; c'è vita su marte?; e la musica strana; persecuzioni varie ed eventuali; sarcasmi diffusi per non notare il fatto che non so essere felice, godermi le cose che mi farebbero felice in una certa misura; l'amore, o presunto tale, infinito e irrimediabile per la testa di cazzo che ho conosciuto in terza liceo; faranno la cena di classe a 50 anni e non invitandomi rideranno di me?).

Per non pensare alle cose importanti.

(tipo: devo risparmiare. devo guadagnare. devo trovarmi un lavoro. se non smetto di fumare finirò attaccata a un respiratore artificiale. finirò per suicidarmi (come se ne avessi la possibilità). mia madre morirà. la mia reputazione è merda. non ce la farò senza la vicinanza e il calore di qualcuno. non riesco neanche a parlare. non riesco più a pensare. il gang stalking? e se mi viene il tumore allo stomaco per la bulimia? e se mi viene ai polmoni o che ne so, ovunque, per il fumo? e se nessuno mai mi volesse bene? se fossi sola - se mi succedesse qualcosa di brutto?)

aiuto.

Pillole di ottimismo

"E' la fine? No, è solo l'inizio".

Nadia Toffa scrisse questa frase sul suo libro sul cancro. Non ho letto il libro, ma posso pensare che il primo periodo si riferisse al suo patire per via del tumore e che il secondo alludesse all'ipotesi che il dolore possa essere sfruttato, come una possibilità di rinascita, di apprendimento e di evoluzione.
Tesi avvalorata dalla sua precedente esternazione: "Il cancro è un dono".
Non vedo cosa ci sia da apprendere dal dolore del cancro, però. Quindi facciamo finta che quel 'è la fine?' e quel 'No, è solo l'inizio' incoraggiante si riferiscano a un'unica cosa.

"E' la fine (dell'inferno)? No, (ne) è solo l'inizio".

Nadia sarebbe stata d'accordo, nelle profondità recondite del suo sé. In fondo anche lei avrà avuto momenti in cui si sentiva sfinita, pensando "ma perché mi è capitata questa sciagura?", ma mantenere la faccetta ottimista per incoraggiare i malati di cancro  vendeva molto di più di sterili e insensati piagnistei (si capisce).

Pace all'anima tua, Nadia. Insegna agli angeli come si fanno servizi giornalistici coi piedi.
(l'ipocrisia di quelli che prima la prendevano a pesci in faccia per i suoi servizi fasulli, e poi una volta morta 'santa! santaaaa!'.)

14.1.20

Gus O


Screenshottato da squilibrato.blogspot.com
(notare l'orario del secondo commento di Gus rispetto al primo.)


Come mai hai accusato 'Squitty' di aver tolto il Segui al tuo blog, se non l'ha fatto? risulta nella seconda pagina dei followers, attualmente. Non in prima fila. Ciò significa che non l'ha tolto negli ultimi tempi. A meno che tu non abbia guadagnato 18 followers negli ultimi giorni.
Con il tuo solito fare innocente e goliardico di fronte a quella che sicuramente è una violazione della Legge (ah, ma voi cristiani badate solo alla Legge di Dio...) hai fatto riferimento a qualcosa che avrebbe fatto di 'non bello'.
Dieci ore dopo (dieci) scrivi: 'Perché hai tolto il segui al mio blog?', come a voler 'giustificare'. No, non ci crede nessuno.
Cos'è di non bello che ha fatto Squilibrato? Sentiamo.

Aggiornamento:

Dice:

"Squilibrato è stato sempre gentile con me. Mi piace come scrive.
Dopo avergli chiesto il motivo che lo aveva indotto a togliere il segui ho visto che il follower Matteo Boseglio altro non era che Squilibrato.
Una storia sciocca nata da un mio errore.
Ho fatto tardi a cucinare il brodetto di pesce. Poi ho visto , o meglio rivisto il film "Pulp Fiction". Mi sta simpatico Travolta.
Detesto la goliardia.
Buona notte Valentina."

La risposta:

"Non sapevi che Matteo Boseglio era Squilibrato? E a che Segui ti riferivi quando gli chiedevi perché lo avesse tolto? :) A un segui che non avevi neanche identificato prima d'ora?
Ho riso, grazie."


Il trio Gus O-Squilibrato-EliGinny nasconde scheletri nell'armadio. Quest'ultima (non so da dove sia spuntata fuori, ma so che, da quanto si intuisce da un commento di Gus, si diverte moltissimo a leggere insulti e pettegolezzi su di me... ovviamente la cosa coinvolge anche gli altri due) qualche giorno fa è approdata in questo blog al solo scopo di offendere.
Ricevo talvolta visite da un indirizzo di un blog che è chiuso ("copia2017.blogspot.com/) e a cui pertanto non riesco ad accedere. Sono sicura che la combriccola di pettegoli si raduni là.


Per EliGinny: Gus O e Squilibrato sono chiaramente misogini. Tu e le altre "donne" che organizzate certi pollai assieme a loro, e gli state dietro e vi abbuffate di cattiverie gratuite rivolte a me in quanto donna (fossi maschio, credi me le farebbero certe carognate?), siete delle poverette. Non dico altro.


Aggiungo che forse è coinvolta anche la "raffinata scrittrice" LaDama Bianca. La cosa non mi stupirebbe, dato che con lei ho avuto una discussione in passato. nonostante mi sia stupidamente scusata al tempo, lei decise di cacciarmi lo stesso dal suo spazio virtuale. credevo che la cosa fosse finita là, ma da quanto ho di nuovo il dispiacere di constatare la cattiveria umana è infinita, esattamente come la stupidità, altra qualità di cui Gus O, Squilibrato, EliGinny e LaDama Bianca, e quelli che organizzano teatrini a miei danni sulla rete, abbondano.

Buoni propositi per il 2020

progetti strani mi saltano in testa, buoni propositi - propositi "folli".
il più preminente di questi è vivere senza sentire musica.
che ultimamente, sarà la mia propensione a scaricare e cercare canzoni di merda, ho la memoria intasata di queste canzonette orrende o orrendamente depresse che appena apro il lettore multimediale del telefono mi fanno passare la voglia di musica.
il secondo è vivere senza cellulare.
capito? sembra interessante. chi ha bisogno di un cellulare? io sono l'ultima di quelli che non ne hanno bisogno. non ricevo chiamate per la quale. non ho contatti cari che amo contattare. il cellulare è internet-portatile, e sai cosa me ne faccio di internet? e arriviamo al terzo buon proposito:
vivere senza internet.
che paura, eh? fa quasi paura una cosa del genere. o può farla a qualcuno. no, vi assicuro che è una gran vita. i primi tempi, certo, si soffre. ma cammina cammina diventa piacevole. ritrovi il gusto di essere al mondo.
(per meglio dire, non vorrei rinunciare proprio a tutto internet. diciamo, usarlo soltanto per quel che si utilizzava (o per come io lo utilizzavo) ai tempi che furono, 1998-2000. ricerche. ricerche e approfondimenti culturali. e per il resto, nessuna interazione.
tutte le persone che sono implicate in questa realtà e che si sono sentite in diritto di entrare nella mia vita in un modo o nell'altro, per rovinarmela, tramite la mia ossessione per i blog, i social e gli strumenti di interazione forniti dalla rete, muoiono. te lo immagini? non mi mancherebbero, ovviamente; ma manco per il cazzo.)

poi qualcuno mi sussurra all'orecchio: "ma tu ti chiami V, e di cognome fai ***, e non è umanamente possibile un tale buon senso da parte tua".
aggiungendo: "le persone cambiano. tu rimani la stronza che sei sempre stata, e ci tieni ogni giorno a farlo presente al mondo. non puoi vivere senza rovinarti con le tue stesse mani. sarà così per sempre, inteso finché non muori."

Pure London's tea

Ho preso consapevolezza delle mie difficoltà in inglese quando oggi ho preso in mano il cofanetto di tè inglesi che mi ha portato mio padre dall'Inghilterra (ha passato il Natale lì...) e ho realizzato di non saper leggere che il 60% delle istruzioni su come preparare il tè in foglie. Non che non lo sappia (anche se, diciamo, qui in Italia è una rarità, il tè in foglie. E' una rarità o non esiste proprio...?), mi volevo esercitare insomma. Il risultato non è stato incoraggiante.
Il segretario del British sembra essere spaventato a morte da me e non capisco bene per quale ragione: di persona mi è sembrato esagitato, imbarazzato, parlava tanto e a vanvera, e dopo che ho svolto il test di autovalutazione non mi ha avvertito di niente. Ho dovuto chiamare perché mi rivelasse che mi trovo al livello B1 e che il corso comincia a fine mese.